Elezioni Amministrative Comune di Fontaniva - 8 e 9 giugno 2024
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La Provincia di Padova, Hub per il ciclo-turismo green

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“Il Veneto che pedala; se ne esistesse lo spirito, quello delle biciclette risiederebbe sicuramente in Veneto, terra di appassionati e di campioni, ma anche centro europeo e mondiale di produzione di bici e di componentistica; qui si costruisce, si innova nella tecnologia, nei materiali e nella concezione stessa della bicicletta tradizionale e da corsa. Qui si pedala, ci si muove, si circola e si visita il territorio usando le due ruote. E noi come Regione lavoriamo da anni per rendere più sicuri i percorsi ciclabili, accrescerne la rete dentro e fuori le città, collegarla a livello internazionale, proporla come specifica proposta turistica”. Sono parole che il Presidente Zaia ha pronunciato e che voglio fare mie perché ritengo l’argomento di straordinaria attualità e importanza. Anche per un forte interesse personale: sono guida di mountain bike e per me le due ruote hanno rappresentato sempre un eccellente modo di fare sport e raggiungere nel contempo mete interessanti, con un occhio all’ecologia. 

La Provincia di Padova si trova in un crocevia strategico per la congiunzione dei territori tra nord e sud, est e ovest regionali, italiani ed europei, un punto nevralgico per le ciclovie di cui spesso si smarriscono le tracce proprio nel nostro territorio, uno scrigno di percorsi tra ville e acque, borghi medievali, centri termali, centri museali, abbazie e monasteri, località di vini pregiati.

La provincia è ricca di una fitta rete di strade minori, di strade bianche e sterrati che costituiscono la base essenziale per gli spostamenti con le biciclette senza dover cementificare ulteriormente un territorio che già ha sofferto e soffre di scelte urbanistiche talvolta discutibili.

Non sono le strade ciclabili a mancare, quelle molto spesso sono state costruite dalle generazioni contadine che ci hanno preceduto, sono le segnaletiche cicloturistiche ad essere insufficienti. Il territorio potrà solo arricchirsi di esperienze e di valore nell’attrezzarsi per accogliere le varie categorie di appassionati e utilizzatori delle biciclette; da quelle classiche muscolari, a quelle con la pedalata assistita, alle gravel e mountainbike. La Destra Brenta ha già lo straordinario percorso della Ciclovia del Brenta che deve essere ampliato e la cui segnaletica territoriale e digitale ha bisogno di essere migliorata e potenziata. La parte sinistra del Brenta ha anch’essa un notevole margine di recupero perché può costituire un tassello straordinario della ciclopista di collegamento internazionale Claudia-Augusta tra Caldonazzo e Venezia. In particolare scendendo dalla città murata medievale Cittadella verso Fontaniva ci sono ville di pregio come la Gallarati-Scotti; la cinquecentesca villa Borromeo recentemente restaurata dal Comune di Fontaniva fino a giungere a Carturo dove è possibile collegarsi alla Ciclovia del Brenta con l’attraversamento del Ponte di Carturo. Lo scenario naturale della ciclovia da Carturo fino a Villa Contarini di Piazzola sul Brenta è spettacolare: interessante anche una visita a Villa Contarini Paccagnella di Presina, oggetto in questo periodo di ristrutturazione. Piazzola sul Brenta è già un hub importante della ciclovia Treviso-Ostiglia e dunque punto di collegamento tra est-ovest incrociando la direttrice nord-sud.

Poter raggiungere il capoluogo di Provincia in bicicletta svilupperebbe la meta del Cammino di Sant’Antonio con il Camposampierese e i collegamenti con Venezia e la ciclovia del Sile fino a Jesolo.

Lo sviluppo della circolazione turistica favorirà la nascita di parchi ciclistici ed il fiorire di attività commerciali ed artigianali collegate, dai meccanici per biciclette, ai bicigrill locali, alle attività di ricezione turistica per i pernottamenti e la ristorazione contribuendo al PIL della provincia e alla salvaguardia del territorio.